FORTE CULTURA Tappa: la città fortificata di ’s-Hertogenbosch (NL)
Immagine: denboschregion.nl

Den Bosch – Città fortificata europea dell'anno 2004

Storia e modernità nella capitale della provincia del Brabante Settentrionale

La città fortificata di ’s-Hertogenbosch (Den Bosch) fu fondata nel 1185 dal duca Enrico I di Brabante in una posizione strategica tra i fiumi Dommel e Aa. Grazie alle paludi circostanti e a un vasto sistema di fortificazioni, la città divenne una delle più ben difese dei Paesi Bassi, guadagnandosi il soprannome di Moerasdraak (Drago delle paludi).

Durante la Guerra degli Ottant'anni, Den Bosch rimase a lungo sotto il dominio spagnolo ed era considerata inespugnabile. Grazie alla barriera naturale costituita dall'acqua e alle fortificazioni, i nemici non riuscirono a conquistare la città.

Ciononostante, nel 1629 il principe Frederik Hendrik riuscì a conquistare la città. Il suo esercito riuscì a raggiungere la fortezza costruendo dighe e bonificando la zona paludosa circostante. Questa battaglia, nota come „assedio di Den Bosch“, rappresentò un’importante vittoria per la Repubblica. La vittoria segnò una svolta nella Guerra degli Ottant’anni. Ancora oggi le fortificazioni, i bastioni e il paesaggio circostante ricordano questa storia particolare.


’s-Hertogenbosch era una città fortificata. In seguito fu integrata nella linea difensiva Zuiderwaterlinie.

Forte di Orthen

Il forte Orthen fu costruito nel XVII secolo come parte delle fortificazioni che circondavano Den Bosch. Il forte proteggeva il lato nord della città e sfruttava la posizione strategica nelle zone soggette a inondazione della Zuiderwaterlinie. Grazie alle acque circostanti e alle fortificazioni, era possibile controllare e difendere l’area intorno a Den Bosch.

Cittadella di ’s-Hertogenbosch

Il ravelino di Bergen op Zoom è l'unica opera difensiva completamente conservata dell'antica fortezza di Bergen op Zoom. Fu progettato nel 1703 dall'ingegnere militare Menno van Coehoorn e faceva parte del vasto sistema difensivo che circondava la città.

Attraversando un ponte e un cancello si accede al rivellino, dove sono ancora visibili casematte, corridoi e una polveriera.

Museo Kruithuis

Il Museo Kruithuis ha sede nell’ultimo deposito di polvere da sparo risalente alla Guerra degli Ottant’anni (XVII secolo) ancora esistente nei Paesi Bassi e racconta la storia della città fortificata e del suo passato militare. Qui i visitatori scoprono come Den Bosch si sia difesa nel corso dei secoli come anello fondamentale della Zuiderwaterlinie.

Bastionder

Sotto il Bastione Oranje si trova il Bastionder, un centro visitatori sotterraneo in cui è possibile passeggiare letteralmente all’interno delle antiche fortificazioni. Qui potrete scoprire tutto sulla storia della „fortezza di “s-Hertogenbosch” e sul ruolo della città all’interno della Zuiderwaterlinie.

Itinerari escursionistici nella città fortificata di ’s-Hertogenbosch

Den Bosch si presta perfettamente ad essere esplorata a piedi. Passeggiate nel centro storico o scegliete un percorso attraverso il „Bossche Broek“, dove la natura e la storia delle fortificazioni si fondono. Anche il sentiero escursionistico Zuiderwaterlinie costeggia la periferia della città e vi condurrà alla scoperta di fortezze, pianure alluvionali e opere difensive storiche.

Una giornata nella città fortificata di ’s-Hertogenbosch

Una giornata a 's-Hertogenbosch unisce cultura, storia e natura.
Passeggiate tra i vicoli suggestivi, ammirate la Cattedrale di San Giovanni, fate un giro in barca sulla Binnendieze o visitate uno dei musei. Concludete la giornata su una delle accoglienti terrazze del centro storico.

’s-Hertogenbosch, 1850

’s-Hertogenbosch, la leggendaria „Drago delle paludi“, deve la sua storia allo stretto legame tra geomorfologia e tecnologia militare. La città fu fondata nel XII secolo (secondo la tradizione nel 1185) da Il duca Enrico I di Brabante fondata su una duna di sabbia (Donk) nel cuore di paludi impervie. Fin dall’inizio la concepì come una fortezza per tutelare i propri interessi contro l’Olanda e il Gelre.

Prime fortificazioni cittadine

La prima cinta muraria, realizzata in mattoni e tufo, fu eretta intorno al 1225, poco dopo la concessione dei diritti cittadini. Fu costruita attorno al Donk, al centro della città, che in seguito divenne la piazza del mercato. Questa cinta muraria merlata presentava cinque porte. Tre di queste porte prendono il nome dalle capitali del Ducato di Brabante: l’Antwerpse Poort, la Leuvense Poort e la Brusselse Poort. Furono costruite a spese delle città citate. Oltre a queste porte, c’erano due porte sull’acqua: la Waterpoort in Herman Moerkerkplein e la Waterpoort in Sint-Geertruikerkhof.
I fiumi Aa, Dieze e Dommel circondavano l’insediamento situato su una collina sabbiosa. La prima cinta muraria fu costruita lungo questi corsi d’acqua, che divennero il fossato della città. La cinta muraria, alta 7,50 metri, era sostenuta da archi e fondamenta. La prima cinta muraria, completata nel 1225, è una delle più antiche fortificazioni in muratura dei Paesi Bassi. In diversi punti del centro storico si trovano indicazioni che rivelano dove sorgevano le porte e dove un tempo si snodava la cinta muraria. Solo la Schleusentor meridionale è ancora oggi conservata e si trova presso il Groot Ziekengasthuis. La Waterpoorttor meridionale fu costruita su un braccio del fiume Dieze.

Seconda cinta muraria

Sotto Gioacchino III di Brabante A partire dal 1318 si verificò un massiccio ampliamento fino a raggiungere quasi 100 ettari. In questa fase furono costruite mura alte e slanciate a difesa dalle scale d’assedio, nonché il complesso sistema di canali della Dieci giorni con porte d'acqua strategiche come quella Groote Hekel. La Poort di Anversa dovette essere abbattuta. La Leuvense Poort e la Brusselse Poort assunsero una funzione specifica. In totale furono aggiunte otto porte: la Baseldonkpoort, la Boompoort, la Koepoort, la Molensteegpoort, l’Orthense Poort, la Pijnappelsche Poort, la Sint-Jans Poort e la Vughter Poort. Intorno al 1540 fu costruita la Hinthamer Poort, che in seguito divenne un bastione. Anche attraverso questa porta scorreva il fiume Aa.

Con l'avvento dell'artiglieria pesante nel XVI secolo, le mura furono sostituite da Bastioni rafforzata. Ciononostante, grazie alla sua posizione, la città fu a lungo considerata inespugnabile, fino a quando Federico Enrico d'Orange Nel 1629 compì un'impresa tecnologica straordinaria: fece bonificare la zona paludosa grazie a un sistema di dighe lungo 40 km e a mulini a vento, per poter raggiungere le mura attraverso i fossati.

Dopo la conquista, gli Stati Generali costruirono, tra il 1637 e il 1642, la Cittadella (probabilmente progettato da Pieter Bilderbeeck). Questa fortezza pentagonale, chiamata beffardamente „Papenbril“ doveva non solo respingere gli attacchi, ma anche, grazie ai suoi cannoni rivolti verso l’interno, tenere sotto controllo la popolazione cattolica.

Sebbene la legge sulle fortificazioni del 1874 consentisse la demolizione di molte strutture, le mura cittadine di Den Bosch sono rimaste in gran parte intatte, poiché erano considerate di vitale importanza argini di protezione dalle inondazioni sono serviti. Dal 1999 questo patrimonio è oggetto di un restauro completo nell'ambito di un piano generale.

Per immergervi nella storia, nella cultura e nell’arte di ’s-Hertogenbosch, visitate il Museo del Brabante Settentrionale e il Centro d'arte Hieronimus Bosch.

Una caratteristica unica di Den Bosch è che le mura cittadine sono state in gran parte conservate durante lo smantellamento delle fortificazioni dopo il 1874, poiché erano considerate di vitale importanza argini di protezione dalle inondazioni sono stati utilizzati. Dal 1999 questi impianti vengono gestiti nell'ambito del piano generale „Reinforced Den Bosch“ completamente restaurato e reinterpretato in chiave moderna:

  • Bastione di Sant'Antonio (restauro del 2016): Per ripristinare il terrapieno storico senza danneggiare gli alberi monumentali, gli ingegneri hanno messo a punto una moderna „Struttura a nervature“ in acciaio Corten, che riprende la forma della fortezza e allo stesso tempo ospita un percorso pedonale.
  • Bastionder (Bastione Oranje): All’interno di questo bastione è stato realizzato un centro informazioni sotterraneo che coniuga l’architettura moderna con i resti delle mura storiche e il pesante cannone „Boze Griet“.
  • Integrazione delle infrastrutture: Nel quadro della riorganizzazione del Area per fuochi e fiamme La realizzazione di un parcheggio sotterraneo è stata direttamente collegata al restauro delle mura cittadine e al ripristino del livello del suolo medievale.
  • Porte della città ristrutturate: Poiché le vecchie porte hanno dovuto cedere il posto al traffico, in alcuni punti sono stati costruiti edifici moderni che richiamano la funzione e l’estetica delle porte storiche e che fungono da uffici o abitazioni.
  • Restauro del Binnendieze: Dopo decenni di abbandono e di utilizzo come rete fognaria, il sistema di canali è stato risanato e oggi è costituito da nuove gallerie, come il passaggio navigabile presso la Kruisbroedershekel, nuovamente completamente valorizzata per il turismo.

Il „La macchina del tempo di Bosch“ dà vita a 800 anni di storia locale. Il nostro obiettivo è quello di collegare e visualizzare i big data del passato per individuare quali modelli e correlazioni si possano riscontrare tra personaggi storici, luoghi ed eventi. Come una sorta di Google Earth storico, con cui è possibile navigare attraverso la città, il tempo e lo spazio. Oppure come un Facebook medievale, poiché mette in luce le reti di relazioni personali del passato. La Den Bosch Time Machine rende accessibile al pubblico la storia di ’s-Hertogenbosch.

Intorno a Den Bosch si trovano riserve naturali strettamente legate alla storia della città fortificata. Il „Bossche Broek“ offre un’ampia vista sulle mura della fortezza, mentre la foce del Diez e la „Pettelaarse Schans“ mostrano come un tempo l’acqua venisse utilizzata per la difesa della città. Percorrendo i sentieri escursionistici e le piste ciclabili si attraversano zone paludose, antichi terreni soggetti a inondazioni e opere difensive storiche.

Scoprite la natura nei dintorni di Den Bosch


eventi

A Den Bosch c'è sempre molto da fare. Date un'occhiata al Calendario degli eventi, per informarsi sull'offerta locale.


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La Zuiderwaterlinie è considerata la linea difensiva fluviale più antica, più lunga e più utilizzata dei Paesi Bassi: una catena unica nel suo genere composta da città fortificate storiche, fortezze, ridotte, dighe e paesaggi alluvionali, che per secoli ha difeso il Paese con l’aiuto dell’acqua. Alleanza Zuiderwaterlinie è un partner importante di FORTE CULTURA e alcune fortezze selezionate della Zuiderwaterlinie fanno parte del nostro Itinerario culturale europeo.


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